Quale percorso lavorativo vuoi scoprire oggi?
Cosa fai ogni giorno, cosa serve davvero, dove puoi arrivare e quanto si guadagna. Per il mondo della compravendita e per quello della casa vacanza.
Agente Immobiliare
Acquisisci e vendi case nelle Dolomiti. Un mercato fatto di relazioni, dove la tua reputazione cresce nel tempo.
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Dove arrivi, passo dopo passo
Il percorso di crescita, una giornata reale, il mercato, le competenze che contano e i numeri detti chiaramente.
Come si sente il lunedì mattina
Un giorno reale dopo il primo mese. Niente di eroico: solo quello che succede davvero.
Roleplay — 30 minuti
Si inizia sempre così: come si risponde a chi dice “ci penso”, come si gestisce un’obiezione sul prezzo, come si apre una chiamata. Si praticano finché escono senza sforzo.
Ricerca — telefonate
Due ore di chiamate: appena venduti, appena acquisiti, centri di influenza, conoscenti. Fuori stagione la ricerca è quasi interamente telefonica.
Sviluppo contatti
Mezz’ora per lavorare le notizie raccolte: fissare appuntamenti, mandare materiali, aggiornare il CRM. Non si lascia niente nel limbo.
Pranzo — a casa
La maggior parte del team torna a casa. Due ore di pausa vera, nella tua cucina, nel tuo paese. In nessuna agenzia di città succede.
Mail e messaggi
Mezz’ora per smaltire risposte e conferme. Non si lavora in reattivo tutto il giorno: la posta si apre nei momenti dedicati.
Ricerca — secondo blocco
Un altro blocco di chiamate: chi non ha risposto la mattina, nuovi contatti, liste specifiche. La ricerca è la benzina del motore.
Appuntamenti
Visite agli immobili, incontri con i proprietari, trattative. I clienti non residenti spesso arrivano il sabato: una parte degli appuntamenti è nel weekend.
Un mercato di relazioni, non di volumi
Nelle grandi città il lavoro dell’agente è un gioco di numeri. In montagna è ribaltato: le transazioni più importanti nascono da relazioni costruite nel tempo. Chi vende la casa di famiglia non chiama un’agenzia trovata su Google: chiama qualcuno di cui si fida.
dei flussi turistici italiani si concentra nel 4% del territorio. Le destinazioni di punta sono sature; i territori adiacenti come le Dolomiti hanno ancora costi di ingresso accessibili e una domanda in forte crescita.
“Ma il mercato di montagna non è stagionale?” No.
La compravendita residenziale e la gestione del patrimonio sono attività continue tutto l’anno. I periodi di bassa stagione turistica sono spesso quelli in cui si chiudono le trattative più importanti, proprio perché ci sono meno distrazioni.
Quello che serve davvero
Il patentino è necessario, non sufficiente. Quello che muove le trattative non è il pezzo di carta, ma la persona che lo detiene.
Ascoltare prima di parlare
L’agente medio presenta subito immobile, prezzo, caratteristiche. Quello bravo ascolta prima. Ogni trattativa nasconde una storia — una separazione, un’eredità, un cambiamento di vita. Chi capisce quella storia propone la soluzione giusta.
Il territorio come competenza
Sapere perché un immobile a Rocca Pietore vale diversamente da uno a Colle Santa Lucia, come cambia la luce in valle d’inverno, quali sono le dinamiche della comunità locale: informazioni che nessun portale può dare. Le puoi dare solo tu.
La pazienza strutturata
Le trattative importanti non si chiudono in una settimana. La pazienza qui non è passiva: è una competenza attiva. Mantenere viva una relazione, tornare al momento giusto, fare la domanda giusta quando è il momento.
La reputazione come asset
In un mercato di relazioni la fiducia è la valuta principale. In un territorio piccolo la reputazione si costruisce in anni e si può perdere in settimane: è il tuo vantaggio competitivo più difficile da replicare.
Gli errori che fanno quasi tutti i nuovi agenti
Voler chiudere troppo in fretta. La fretta si percepisce. In un mercato di relazioni chi sente la pressione si chiude — e poi chiama qualcun altro.
Sottovalutare i piccoli contatti. La signora che chiama per curiosità è spesso quella che tra sei mesi ti manda il cliente più importante.
Non aggiornarsi sul mercato locale. I prezzi cambiano, le zone cambiano, la domanda cambia. Chi non si aggiorna perde credibilità.
Lavorare in isolamento. I risultati migliori arrivano condividendo informazioni con i colleghi, non tenendo per sé le opportunità.
Le 5 domande da fare a qualsiasi agenzia
Falle a noi e falle agli altri. Le risposte ti diranno tutto quello che devi sapere.
Come è strutturato il mio primo mese? Chi mi affianca e con che frequenza?
Un’agenzia seria ha un percorso di onboarding definito. Se la risposta è vaga — “ti insegniamo man mano” — non esiste un vero sistema di formazione. Il primo mese determina i successivi sei.
Quante transazioni avete chiuso nell’ultimo anno, e in quanto tempo in media?
I numeri non mentono. Un’agenzia che non sa rispondere sta nascondendo qualcosa: i dati di produttività sono il miglior indicatore di quanto sia efficace il metodo.
Quali strumenti ho dal primo giorno? Chi gestisce il marketing degli immobili?
Se devi occuparti tu di foto, annunci e portali, stai lavorando come freelance sotto contratto. Un’agenzia organizzata ha risorse dedicate che moltiplicano il tuo tempo.
Dove può arrivare la mia carriera qui tra tre anni? Avete esempi concreti?
Una risposta generica — “ci sono opportunità di crescita” — non dice nulla. Una risposta con un nome e un percorso reale dice tutto. L’assenza di casi concreti è la prova che il percorso non esiste.
Qual è la vostra visione per i prossimi tre anni?
State crescendo, consolidando o gestendo la stabilità? Un’azienda in crescita crea opportunità strutturali che un’azienda stabile non può offrire. Se vuoi crescere, entra in un’azienda che sta crescendo.
Quanto si guadagna, detto chiaramente
Valori per chi arriva da fuori settore e impara da zero. Chi ha già esperienza parte da una base più alta.
Se sviluppi una nuova zona e ne gestisci anche gli affitti brevi, ricevi una quota sulle provvigioni nette generate in quella zona*.
*Vale finché la zona non ha un ufficio dedicato: a titolo di esempio, sulla nostra sede più piccola — che fattura circa 500.000 € l’anno di affitti brevi — questa quota corrisponde a circa 50.000 € l’anno. Le condizioni si definiscono in colloquio.
Welfare aziendale · TreCuori
Una parte del compenso che non passa dalla busta paga.
- Lordo uguale netto: il credito welfare è esente da tasse e contributi.
- L’importo varia per categoria e situazione familiare: chi ha figli a carico accede a una soglia più alta.
- Si spende dai fornitori locali: il negozio, la palestra, il dentista o lo skilift del tuo paese.
Lavori sul territorio delle Dolomiti: nessun trasferimento, nessun open space obbligatorio. Chi vive ad Arabba lavora ad Arabba.
Casa Vacanza
Accogli gli ospiti e gestisci gli appartamenti. Un progetto in crescita, dall’accoglienza alla gestione di un intero portafoglio.
- Addetto/a alle Case Vacanza
- Governante — Qualità e accoglienza
- Property Manager — Affitti brevi
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Dove arrivi, passo dopo passo
Dall’addetto al front office al gestore di un intero portafoglio: il percorso nell’affitto breve, dentro un piano che punta a passare da 300 a 5.000 appartamenti gestiti.
È un percorso aperto sia a chi entra da fuori, sia a chi è già in Dolomitissime e vuole crescere dall’addetto casa vacanza.
Gli strumenti dal primo giorno
Software gestionale dedicato: prenotazioni, calendari e comunicazioni su tutti i canali in un sistema solo, non fogli Excel sparsi
Formazione e affiancamento vero nei primi mesi, con chi il lavoro lo fa già ogni giorno
Un team, non un ruolo isolato: lavori con le governanti e con chi gestisce la sede — gli imprevisti non li risolvi da solo
Incentivi legati ai risultati dell’ufficio, per tutto il team casa vacanza
Welfare aziendale TreCuori: lordo uguale netto, da spendere su sport, salute, viaggi, famiglia e fornitori locali
Lavori dove altri vengono in vacanza: nella tua valle, non in un call center anonimo
Se sviluppi una nuova zona di affitti brevi, ricevi una quota sulle provvigioni nette generate lì, finché quella zona non ha un ufficio dedicato*.
*A titolo di esempio, sulla nostra sede più piccola — che fattura circa 500.000 € l’anno di affitti brevi — questa quota corrisponde a circa 50.000 € l’anno. Le condizioni si definiscono in colloquio.
Lavori sul territorio delle Dolomiti: nessun trasferimento richiesto.
Quello che serve davvero
Non serve un patentino. Serve qualcosa di più difficile da elencare in un annuncio: tenere insieme decine di piccole cose che, se trascurate anche per un giorno, un ospite le nota subito.
Ascoltare il proprietario prima di parlare
Chi affida la sua casa non vuole sentirsi un numero: vuole sapere che, se qualcosa va storto, c’è qualcuno che se ne occupa come farebbe lui. Capire cosa lo preoccupa — i danni, gli affitti mancati, la casa lasciata poco curata — è la base di un rapporto che dura.
Tenere insieme le prenotazioni di più canali
Booking, Airbnb, canale diretto: le richieste arrivano da posti diversi e vanno tenute insieme senza che nulla si perda. Non è un lavoro amministrativo di contorno — è il cuore del ruolo.
La cura dei dettagli che l’ospite non vede
Un check-in che funziona, una caldaia accesa in tempo, la biancheria pronta: quando va tutto bene nessuno se ne accorge. Se ne accorgono solo quando qualcosa manca.
Restare lucidi quando succede tutto insieme
In alta stagione capita di avere più check-in nella stessa ora, un doppio-booking da sistemare e un ospite che chiama arrabbiato. Chi fa bene questo lavoro stabilisce le priorità senza far ricadere la pressione su chi ha davanti.
La reputazione si costruisce recensione dopo recensione
Gli ospiti scelgono anche in base a chi è stato prima di loro: ogni soggiorno gestito bene è un investimento che si vede nei mesi successivi.
Un occhio allenato sul territorio
Accorgersi di una casa con potenziale — un proprietario che ne parla, un appartamento sfitto nella zona giusta — e segnalarla. La trattativa la porta avanti il gradino successivo, ma se non la noti tu per primo quell’opportunità non arriva a nessuno.
Come si sente una giornata qui
La struttura è questa. A cambiare, ogni giorno, sono gli imprevisti da risolvere.
Apertura e controllo delle richieste
Prenotazioni e richieste arrivate durante la notte o il giorno prima, su tutti i canali: Booking, Airbnb, canale diretto.
Comunicazioni e coordinamento
Ospiti in arrivo o già in soggiorno; coordinamento con governanti e manutentori per cambi e imprevisti.
Pranzo
Due ore di pausa vera, fino alle 14:30.
Secondo giro su richieste e prenotazioni
Si riprende quanto è arrivato nel frattempo: nulla resta in sospeso a fine giornata.
Check-in e check-out, oppure scouting
È la parte che rende questo lavoro diverso da un front office qualsiasi: giri il territorio e individui le case con potenziale. La trattativa la porta avanti il gradino successivo, ma l’occasione la vedi tu per primo.
Fine giornata, a casa
Nella tua valle, non a un’ora di tangenziale.
Quanto si guadagna, detto chiaramente
Per i gradini successivi non pubblichiamo cifre, perché dipendono dalla sede, dal portafoglio e dai risultati. Quello che possiamo dire è che c’è un’ottima possibilità di crescita personale, professionale ed economica per chi costruisce con noi — a prescindere da dove sceglierai di fermarti lungo questi quattro gradini.
Aiutare qualcuno a mettere a reddito la propria casa nelle Dolomiti, e aiutare chi arriva a trovare la vacanza giusta: è un lavoro che ha un impatto diretto sul reddito di centinaia di famiglie del territorio, non solo sul tuo.
Responsabile di Zona
Coordini agenti e property manager su un territorio, gestisci le partnership con operatori locali ed entri in prima linea nel progetto dei 5.000 appartamenti. Chi costruisce con noi dall’inizio — da una parte o dall’altra — ha la precedenza su questi ruoli.
Ti torna? Allora parliamone.
Non cerchiamo il CV perfetto. Cerchiamo la persona giusta.